La natura è al centro del progetto Reazione Sonora. Per anni siamo stati abituati ad un’idea di spettacolo musicale prettamente legata a luoghi chiusi, come le discoteche e i palazzetti, con un ampio pubblico e una condivisione del tutto fisica. La pandemia ci ha costretti ad allontanarci da queste dinamiche, riuscendo però nell’incredibile impresa di farci riscoprire e apprezzare di più la natura che ci circonda.
Abbiamo ancora impresse le immagini durante il lockdown degli animali che ripopolavano le aree urbane, liberi finalmente di tornare nelle zone a loro sottratte a causa del feroce disboscamento, una delle più grandi piaghe della nostra epoca. Sono proprio luoghi come i boschi, dove l’azione umana non interviene nel modificare il corso naturale delle cose, che permettono la diffusione di libertà e armonia, creando un perfetto connubio tra musica e natura.
Reazione Sonora si è spinta all’interno della Faggeta Vetusta dei Monti Cimini, polmone verde di quasi 50 ettari, nominata Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’Unesco del 2017 per la sua unicità e maestosità. In questa location la natura è la regina incontrastata, e l’uomo si sente piccolo e impotente nei confronti degli altissimi faggi secolari che sovrastano l’intera zona.
Suonare completamente immersi in un luogo simile amplifica in maniera esponenziale le capacità stesse della performance. Gli alberi, i cespugli, gli animali del sottobosco diventano il pubblico, e il frusciare delle foglie metaforicamente ricorda gli applausi e le urla della folla. In questo caso però non c’è nessuno che può inquinare questo paradiso con bicchieri di plastica e mozziconi di sigaretta.
Tornare a riscoprire, apprezzare e, soprattutto, salvaguardare le zone boschive della Tuscia è in fin dei conti una forma di reazione. Non possiamo più rimanere immobili di fronte ai problemi ambientali che stanno piano piano togliendo spazio e vita alla natura. Reazione Sonora si impegna per la sostenibilità, e per fare ciò porta l’arte all’interno della natura stessa. Siamo infatti abituati a pensare all’arte solo come a qualcosa di umanamente prodotto, ma in realtà le prime forme artistiche sono sicuramente quelle create dal nostro Pianeta.

