La natura entra nei crediti: quando il Pianeta diventa un artista
La natura diventa artista. Non è soltanto un’immagine poetica, ma l’idea alla base di Sounds Right, il progetto che porta NATURE nei crediti musicali accanto a cantanti, compositori e produttori.
Il vento tra le foglie, il canto degli uccelli, il rumore delle onde e della pioggia non sono più un semplice sottofondo. Diventano parte della composizione, elementi capaci di creare ritmo, atmosfera e identità. E, attraverso la musica, possono generare risorse destinate alla protezione degli ecosistemi.
Sounds Right: la natura riconosciuta come artista
Lanciata nel 2024 dal Museum for the United Nations – UN Live, l’iniziativa ha creato NATURE, un profilo artistico presente sulle piattaforme di streaming. I musicisti che inseriscono suoni naturali nei propri brani possono indicare NATURE tra i collaboratori dell’opera.
Una parte delle royalties generate dagli ascolti viene destinata, con il coinvolgimento di EarthPercent, a progetti dedicati alla biodiversità, alla conservazione degli habitat e al ripristino degli ambienti naturali.
Sounds Right trasforma così un gesto quotidiano, come ascoltare una canzone, in una forma di partecipazione. Il pubblico continua a scegliere la musica che ama, ma contribuisce anche a restituire valore ai luoghi e agli esseri viventi che hanno reso possibile quella creazione.
Dal paesaggio alla composizione
La natura ha sempre ispirato la musica. Ha suggerito melodie, ritmi, testi e atmosfere. Molti artisti hanno registrato foreste, oceani, temporali e richiami animali, trasformandoli in materia sonora.
Eppure, quasi sempre, il paesaggio è rimasto senza nome: presente nell’opera, ma assente dai crediti.
Sounds Right prova a cambiare questa prospettiva. La natura non viene più trattata soltanto come uno scenario da osservare o utilizzare. Diventa una presenza creativa, una collaboratrice alla quale riconoscere parte del valore prodotto dalla musica.
Tra gli artisti coinvolti figurano Brian Eno, Aurora ed Ellie Goulding. Generi diversi, dall’ambient al pop e all’elettronica, incontrano i paesaggi sonori e mostrano quante forme possa assumere questa collaborazione.
La natura non è una semplice scenografia
Considerare NATURE un’artista significa ripensare anche il rapporto tra musica e territorio.
Un bosco non è soltanto il luogo in cui realizzare un video. Il mare non è uno sfondo suggestivo. Una montagna non è una scenografia immobile. Ogni ambiente possiede una propria voce, cambia nel tempo e partecipa all’esperienza artistica.
È una visione vicina all’identità di Reazione Sonora, dove la musica incontra gli spazi naturali senza volerli dominare. Il paesaggio entra nella performance attraverso il silenzio, il vento, la luce e i rumori che non possono essere completamente previsti.
L’opera nasce proprio da questa relazione. Non esiste soltanto la musica eseguita dall’artista: esiste anche la risposta del luogo.
Restituire qualcosa a ciò che ci ispira
Il mondo musicale ha iniziato a interrogarsi con maggiore attenzione sul proprio impatto ambientale. Concerti, spostamenti, strutture e produzioni consumano energia e risorse. Sounds Right aggiunge un’altra possibilità: non solo ridurre l’impatto, ma restituire qualcosa.
Il progetto ricorda che la natura non è una riserva inesauribile di immagini e suoni. Proteggere foreste, oceani, animali e paesaggi significa conservare anche un patrimonio culturale e creativo.
Senza ecosistemi vivi perderemmo biodiversità, ma anche voci, ritmi, memorie e occasioni di ascolto.
La natura è sempre stata dentro la musica. Sounds Right ha semplicemente deciso di scrivere finalmente il suo nome.

