Reazione Sonora al Viterbo Big Festival 2026

viterbo big festival

Dal 2 al 6 settembre 2026, nel cuore dei festeggiamenti di Santa Rosa, Pratogiardino a Viterbo si è trasformato in uno dei principali punti di incontro della città grazie al Viterbo Big Festival.

Cinque giorni di concerti, dj set, spettacolo, sport e iniziative aperte alla città, con due palchi e oltre cinquanta artisti coinvolti. Un programma che ha accompagnato alcuni dei giorni più importanti dell’anno per Viterbo, dall’apertura con Alex Britti fino agli appuntamenti dell’Encore Festival del 5 e 6 settembre. 

All’interno di questa grande cornice, Reazione Sonora ha partecipato in collaborazione con Viterbo Big Festival ed Encore Festival, costruendo una serie di iniziative pensate per andare oltre il programma musicale e creare nuove occasioni di incontro tra il pubblico e il territorio. 

Il risultato è stato un percorso fatto di sapori della Tuscia, musica viterbese, solidarietà ed esperienze sensoriali, quattro dimensioni diverse accomunate dalla stessa idea: utilizzare gli eventi come uno spazio attraverso cui raccontare e valorizzare ciò che ci circonda.

Il Villaggio Food: il territorio passa anche dalla tavola

Tra le iniziative che hanno accompagnato le giornate del Festival, il Villaggio Food, realizzato con il contributo di ARSIAL, ha creato uno spazio interamente dedicato al gusto e alla scoperta dei prodotti tipici del territorio.

Un’area da vivere tra un concerto e l’altro, nella quale il pubblico ha potuto incontrare sapori, produzioni ed eccellenze locali, trasformando il momento del food in una vera occasione di conoscenza della Tuscia.

Il Villaggio Food è stato attivo durante le giornate del Festival e ha rappresentato una delle componenti dell’esperienza di Pratogiardino, accanto alla musica e agli stand dedicati alle realtà del territorio. 

Un modo concreto per ricordare che valorizzare un luogo significa anche dare spazio ai suoi prodotti, alle sue imprese e alle persone che ogni giorno contribuiscono a costruirne l’identità.

La musica di Viterbo sul palco con la Banda MusiChiAmo

Reazione Sonora ha voluto però dare spazio anche a una realtà che racconta Viterbo proprio attraverso la musica.

Grazie al bando regionale dedicato a Santa Rosa, il 4 settembre il Sunset Stage del Viterbo Big Festival ha ospitato l’esibizione della Banda MusiChiAmo, prima degli altri appuntamenti musicali della serata. 

MusiChiAmo nasce nel 2007 con l’obiettivo di riportare in città una tradizione bandistica che a Viterbo mancava da oltre cinquant’anni. Oggi riunisce oltre 70 musicisti di generazioni diverse e, sotto la direzione del Maestro Vincenzo Mercurio, porta avanti un progetto nel quale musica, formazione e partecipazione procedono insieme. Nel 2016 ha inoltre ottenuto dal Comune il riconoscimento come Banda di Interesse Cittadino. 

Negli anni la Banda è diventata una presenza legata anche ad alcuni degli appuntamenti più importanti delle tradizioni viterbesi, comprese le Mini Macchine e gli eventi connessi alla Macchina di Santa Rosa. 

Portarla sul palco del Festival ha significato quindi dare visibilità non soltanto a una realtà musicale, ma a un progetto capace di mettere in relazione generazioni diverse e tramandare una tradizione attraverso i più giovani.

Reazione Solidale: un festival può essere anche un’occasione per aiutare

Accanto alla musica e alla valorizzazione del territorio, durante il Viterbo Big Festival ha trovato spazio anche Reazione Solidale.

Presso la cassa d’ingresso del Festival è stata promossa una raccolta di donazioni a sostegno del CEIS – San Crispino di Viterbo, portando la solidarietà direttamente all’interno di un grande evento cittadino. La presenza dello spazio solidale e la raccolta fondi in favore del CEIS sono state inserite tra le iniziative che hanno accompagnato il Festival. 

Il Centro di Solidarietà CEIS San Crispino opera a Viterbo dal 1982 e nasce per affrontare il problema delle dipendenze e della prevenzione del disagio. La sua attività è rivolta alle persone che vivono situazioni di difficoltà psichica, fisica, morale e sociale, attraverso percorsi di ascolto, sostegno e reinserimento. 

Un piccolo gesto può fare una grande differenza: è da questa idea che nasce Reazione Solidale. Perché anche un momento dedicato alla musica e al divertimento può diventare un’occasione per conoscere una realtà del territorio e scegliere di sostenerla.

Sound Sommelier: una degustazione che va oltre il calice

Il racconto della Tuscia è passato anche attraverso il vino con Sound Sommelier, una delle esperienze proposte da Reazione Sonora durante il Festival.

Una degustazione che va oltre il calice, pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta dei vini del territorio all’interno di un’ambientazione capace di valorizzarne percezioni e sfumature.

Un viaggio sensoriale nel quale il vino diventa uno strumento per raccontare luoghi, produzioni e identità della Tuscia.

Protagoniste dell’esperienza sono state le etichette di Poggio al Sasso e Cantina Porri, in collaborazione con Hype Viterbo. Cantina Porri, con sede a Vasanello, rientra tra le realtà vitivinicole del territorio della provincia di Viterbo. 

Con Sound Sommelier, Reazione Sonora ha così sperimentato un altro modo di mettere in relazione cultura, territorio e percezione, trasformando la degustazione in qualcosa da vivere e non soltanto da assaggiare.

Reazione Sonora: creare connessioni attraverso gli eventi

La partecipazione al Viterbo Big Festival 2026 ha rappresentato per Reazione Sonora molto più di una presenza all’interno di un grande evento musicale.

Il Villaggio Food ha raccontato i prodotti e le eccellenze della Tuscia.
La Banda MusiChiAmo ha portato sul palco una tradizione musicale profondamente legata alla città.
Reazione Solidale ha trasformato il passaggio di migliaia di persone in un’opportunità di sostegno a una realtà sociale del territorio.
Sound Sommelier ha creato una nuova esperienza attorno al vino e alla sua capacità di raccontare un luogo.

Quattro progetti diversi, ma un’unica direzione: fare della musica un punto di partenza per creare relazioni, generare esperienze e valorizzare il territorio.

Perché una reazione sonora non si esaurisce quando finisce la musica. Può continuare in ciò che abbiamo scoperto, nelle persone che abbiamo incontrato e nel valore che siamo riusciti a restituire alla comunità.

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